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UN BAGNO PER TUTTI
ETNOSEMIOTICA DI UNO SPAZIO SENSIBILE
 
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Analisi etnosemiotica condotta sul prototipo di uno spazio sensibile coinvolto nelle dinamiche pubbliche/private delle pratiche quotidiane. Lo spazio del bagno, e conseguentemente lo spazio del bagno pubblico, considerato come un luogo a forte valenza significativa, visto a partire da una riflessione sui tratti essenziali del suo funzionamento e del suo utilizzo. Modalità del trattamento degli elementi fondamentali (acqua, calore, rifiuti, ecc.), articolazione tra chiusura e apertura (accessibilità, privatezza, pudore, assistenza, ecc.), allestimenti e confort (asetticità, confortevolezza, specchiature, ganci appendiabiti, ecc.), tutto questo visto e analizzato a partire da un “a priori” dei gesti e della pratiche coinvolte, nell'ottica di mettere a disposizione di un laboratorio di progettazione partecipata elementi di discussione e approfondimento per una ridefinizione dei tratti essenziali di “un bagno per tutti”.

ELETTRONICA DI CONSUMO
I LAYOUT DEI PUNTI VENDITA
 
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Analisi condotta per conto di un importante Istituto di ricerca sul modo in cui la riorganizzazione dei punti vendita di una grande catena di elettronica di consumo, presente all'interno di grandi centri commerciali di numerose città italiane, poteva essere valutata dal punto di vista delle trasformazioni nei valori percettivi e attrattivi per l'ottimizzazione dell'esperienza di visita e acquisto da parte della clientela.
L'analisi è stata condotta in maniera comparativa su due situazioni molto diverse tra loro, una a Roma e l'altra a Milano, e inoltre specificata attraverso la messa in parallelo con le modalità di costruzione dei punti vendita propri di un importante marchio distributivo concorrente.

LA PASSEGGIATA DI MONTEROTONDO
Progetto di architettura partecipata
 
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Analisi etnosemiotica di Viale Buozzi a Monterotondo (RM), in vista della ristrutturazione, previo percorso di partecipazione cittadina, del viale stesso e dei suoi arredi, da parte dell'Amministrazione Comunale con incarico ad uno studio di architettura. L'indagine ha preso in esame le modalità con le quali si svolge quotidianamente un rito classico della provincia italiana, quello della passeggiata, o “struscio” o “vasca”, nella quale buona parte degli abitanti del paese si incontra per scambiarsi, per così dire, segnali di presenza. L'analisi ha potuto rilevare quali assi portanti dell'organizzazione spaziale della struttura viaria risultavano dominanti per le valorizzazioni dei percorsi e dei vissuti dei cittadini, quali scansioni temporali della giornata tipica diventavano significative per l'uso collettivo di una parte di città e quali tipi di comportamento, con quali vettori dinamici e quali “sottolineature” e “accentuazioni”, si realizzavano nel contesto urbano condiviso.

QUANDO È PIAZZA
STUDIO SEMIOTICO DI UNA GEOGRAFIA URBANA
 
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La prima parte del Seminario sui fondamenti –  edizione 2007/2008 – è stata dedicata alla descrizione semiotica dell’elemento ubanistico architettonico della Piazza. Nel corso delle sedute invernali, con l’obiettivo di comprendere, praticare e mettere a frutto le intuizioni dell’etnosemiotica, si è deciso di organizzare sessioni en plein air di studio, osservando alcune delle piazze bolognesi, discutendo il modo in cui la semiotica si avvicina all’analisi dei rapporti fra spazio e azione.

L'INTERAZIONE SOCIALE IN AUTOBUS
INDAGINI ETNOSEMIOTICHE SU UNA CITTA' IN MOVIMENTO
Tesi di Laurea Specialistica, Università di Bologna
 
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Analizzare i fenomeni del mondo contemporaneo descrivendo il modo in cui i significati strutturano percezioni e azioni. La tesi affronta questo obiettivo studiando l’interazione della popolazione pendolare dell’area metropolitana di Bologna, nel tentativo di inserisi all’interno del dibattito sui problemi dell’integrazione. Il lavoro di osservazione etnografica è stato portato avanti nell’arco di sei mesi, a partire dalla selezione di un corpus rappresentativo di luoghi e momenti possibili. Le premesse teoriche del progetto tentano di identificare il punto di vista dell’etnosemiotica, disciplina che punta a integrare il vasto campo degli studi sociali – antropologia culturale, sociologia ed etnomeotodologia – con la  formalizzazione semiotica a vocazione scientifica, organon per la comprensione delle logiche signficanti della cultura in quanto senso già articolato. Le conclusioni propongono una sintassi formale etologicamente focalizzata sui modi dell’inter-azione, lasciando intravedere un possibile luogo per lo studio delle passioni.

TOPOGRAFIA DEL TRAUMA 2.0
Workshop di indagine territoriale nella Valle del Belice 2010
 
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La prima edizione del workshop, tenutasi a Gibellina dal 13 al 29 settembre 2009,  ha inaugurato una piattaforma comune di lavoro sulla Valle del Belice il cui obiettivo é quello di rappresentare ed interpretare l’evoluzione e le dinamiche di un territorio a partire da un momento zero, il terremoto del 1968. I lavori di indagine (fotografici, cartografici, narrativi, video, audio) realizzati durante l’edizione 2009, hanno messo in luce la complessità del territorio in questione e delle modalità di rappresentazione dello stesso. Come si raccontano in modo dinamico i meccanismi ancora in atto di un territorio scosso da un evento tellurico che ha generato delle situazioni complesse fatte di città ricostruite, città di nuova fondazione e  monumentalizzazione della tragedia?

PAROLA E TERAPIA
Il ruolo della struttura narrativa nella terapia del dolore cronico
 
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Questa ricerca sulla comunicazione del dolore cronico è stata condotta in collaborazione tra la fondazione ISAL di Rimini e l'Università di Bologna. Lo studio, condotto su Facebook, trae le mosse da una discussione con un gruppo di pazienti affetti da dolore cronico sui loro problemi, biografia e vita quotidiana, dalle difficoltà a svolgere le attività più comuni alle tattiche per fronteggiare il male, alla strategia più complessiva entro cui inquadrare la propria vita. Lo scopo della ricerca è trovare una alternativa ai problemi che impediscono oggi il costituirsi di un sapere medico sul dolore cronico, cosa che impedisce la proposta di nuove soluzioni terapeutiche.