Regolamento del

CENTRO DI RICERCA

C.U.B.E. - CENTRO UNIVERSITARIO BOLOGNESE DI ETNOSEMIOTICA”

 

 

ART.1 - Oggetto del regolamento

1. Il presente Regolamento concerne l’assetto organizzativo e il funzionamento del Centro di ricerca “C.U.B.E. - CENTRO UNIVERSITARIO BOLOGNESE DI ETNOSEMIOTICA” (di seguito Centro).

2. Il Centro è costituito presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna ed opera quale centro di studio e ricerca, ai sensi dell’art. 14 del Regolamento di funzionamento del Dipartimento, nel campo di pertinenza della Sezione Arte contemporanea e Metodologie.

 

ART.2 - Funzioni del Centro

1. Il Centro ha scopi di ricerca, formazione culturale e divulgazione vòlti a promuovere gli interessi e le esperienze negli ambiti dell’etnosemiotica e della semiotica dei docenti e degli studenti dell’Università di Bologna; promuove iniziative anche con atenei, associazioni, enti pubblici e privati, istituzioni, centri nazionali e internazionali.

2. Per raggiungere i suoi fini istituzionali il Centro organizza conferenze, corsi di aggiornamento (anche per docenti delle scuole), attività laboratoriali, seminari, convegni, presentazioni di libri, e collabora con organismi nazionali e stranieri che abbiano finalità analoghe.

 

ART.3 - Autonomia del Centro

1. Il Centro costituisce un’articolazione organizzativa interna del Dipartimento con finalità scientifiche e didattiche.

2. Il Centro non ha propri organi, non ha poteri deliberativi o gestionali.

3. Il Centro non ha autonoma rilevanza esterna; il legale rappresentante è il Direttore del Dipartimento delle Arti.

 

ART. 4 - Responsabile scientifico e Consiglio scientifico

1. Per il raggiungimento dei propri scopi il Centro si avvale di un Consiglio scientifico e un Responsabile scientifico.

2. Il Consiglio scientifico è composto:

1. dal Responsabile scientifico (che lo presiede)

2. da cinque docenti (afferenti alle sezioni richiamate nell’art.1).

3. alle riunioni del Consiglio scientifico partecipa di diritto il Direttore del Dipartimento.

4. del Consiglio scientifico possono far parte da uno a tre membri esterni al Dipartimento nominati dal Responsabile scientifico d’intesa con il Direttore del Dipartimento, scelti tra personalità rappresentative afferenti alle sezioni richiamate nell’art.1.

3. I componenti universitari che decadano per raggiunti limiti d’età nel corso del mandato possono venir cooptati come membri esterni, col consenso del Consiglio di Dipartimento, su proposta del Responsabile e del Direttore.

4. Le sedute del Consiglio Scientifico sono valide con la presenza della metà più uno dei componenti.

5. Il Responsabile scientifico presiede le sedute del Consiglio scientifico, segue e coordina le attività del Centro, sottopone al Consiglio i programmi di attività, elabora i prospetti di entrata e di spesa preventivi e consuntivi coadiuvato tecnicamente dal personale tecnico-amministrativo del Dipartimento, sovrintende all’utilizzo delle risorse eventualmente assegnate al Centro.

6. Il Consiglio scientifico:

a) assicura il funzionamento del Centro;

b) elabora, d’intesa con il Responsabile scientifico, la linea culturale del Centro;

c) discute e stabilisce le direttive di massima dell’attività del Centro, ne approva i programmi;

d) esamina ed esprime parere in merito a: prospetti di entrata e spesa, preventivi e rendicontazioni che sono sottoposti al Consiglio di Dipartimento per le deliberazioni ad esso spettanti.

7. Il Consiglio scientifico può avvalersi della competenza di tutti i membri del Dipartimento delle Arti.

ART. 5 Amministrazione e gestione

1. Il Centro non ha autonomia amministrativo-contabile.

2. La gestione amministrativa e contabile del Centro è disciplinata ai sensi del titolo IV, Capo I, del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità dell’Ateneo di Bologna ed è inquadrata nel budget del Dipartimento delle Arti.

3. Ogni atto amministrativo e gestionale necessario al funzionamento del Centro è di competenza del Direttore o del Responsabile amministrativo gestionale del Dipartimento in base alle specifiche competenze definite dallo Statuto d’Ateneo, dal Regolamento di funzionamento del Dipartimento, dal Regolamento di organizzazione dei servizi TA e dagli ulteriori atti normativi d’Ateneo.

4. In ogni atto riferibile al Centro deve essere menzionato il Dipartimento: ad esso spetta di garantire la regolarità contabile ed economica, nonché la visibilità esterna.

ART. 6 Fondi e risorse

1. Per realizzare i propri fini, il Centro si avvale dei finanziamenti ordinari e straordinari disposti dall’Ateneo, da Ministeri e da Enti pubblici e privati, da contributi e sovvenzioni e dai proventi delle proprie attività culturali.

2. Le apparecchiature acquistate con fondi assegnati al Centro saranno inventariate presso il Dipartimento delle Arti.

3. Le risorse finanziarie ed ogni altra risorsa necessaria al funzionamento del Centro sono assegnate al Centro stesso dal Dipartimento delle Arti che potrà deliberare una trattenuta a favore del Dipartimento a titolo di compartecipazione/rimborso delle spese generali.

4. Il Centro presenta annualmente al Consiglio di Dipartimento per l’approvazione entro i termini compatibili con l’approvazione degli atti contabili del Dipartimento:

a) il programma di attività proposto e la previsione delle entrate e delle spese

b) la relazione sull’attività svolta e la rendicontazione delle entrate e delle spese

5. Il Dipartimento delle Arti darà conto dell’attività del Centro nelle sue relazioni annuali.

ART. 7 (Norme finali)

1. Le disposizioni di cui al presente regolamento, ad esclusione di quanto previsto in materia di autonomia e per tutto quanto attiene alla gestione amministrativo - contabile che rimanda alla competenza del Dipartimento, trovano applicazione a decorrere dalla data della sua attivazione.

 

Bologna, 22 marzo 2016