Il Centro Universitario Bolognese di Etnosemiotica (CUBE) si è costituito presso il Dipartimento delle Arti (DARvipem) dell'Università di Bologna con l'intento di produrre ricerca e fornire servizi nel campo delle indagini sui comportamenti quotidiani.

CUBE mette a frutto un nuovo modo di far convergere tra loro due consolidate tradizioni di ricerca e di descrizione: da un lato l'osservazione etnografica delle pratiche quotidiane, lette come pratiche simboliche in quanto inserite a pieno titolo nei processi culturali condivisi, dall'altro l'analisi semiotica dei processi significanti, trattati come testi in cui si manifesta il modo umano di dare senso al mondo. Tale convergenza di prospettive produce un effetto virtuoso su entrambe le tradizioni, strutturando in modo più esplicito le cosiddette osservazioni sul campo dell'etnografia e al contempo allargando il campo delle analisi testuali della semiotica e imponendole così di confrontarsi con nuovi e diversi problemi.

Ne risulta un incremento notevole della capacità descrittiva delle pratiche quotidiane: l'osservazione si dota da subito di una forma semiotica e si mette in condizione di selezionare i dati sulla base della loro pertinenza significante. A questi risultati si aggiunge una rinnovata capacità di analisi e osservazione dei valori investiti negli oggetti della vita quotidiana (opere d'arte, prodotti, ambienti, merci, strumenti, tecnologie, ecc.) i quali appartengono a tutti gli effetti al campo della significazione che gli attori sociali condividono e costantemente scambiano e riproducono.

CUBE si propone di sviluppare la ricerca di metodo (attraverso convegni e momenti di studio) e di favorire la sua diffusione (attraverso un'opportuna attività sia didattica che promozionale), ma si offre nello stesso tempo come fornitore di ricerca applicata, garantendo la propria consulenza a tutti quegli operatori sociali ed economici per i quali progettare soluzioni e innovazione dipende in modo prioritario dalla conoscenza dei valori che i soggetti e gli attori sociali investono di volta in volta nella loro vita vissuta.

GIORNATA DI STUDI

 

UN ETNOSEMIOLOGO NEL MUSEO

 

 

18 DICEMBRE 2019

Aula Magna – Complesso di Santa Cristina

piazzetta Giorgio Morandi, 2 - BOLOGNA

 

Mattina

 

09.30 Presentazione

10.00 Report                         Un’esperienza di osservazione: etnosemiotica di Palazzo Poggi (Marianna Abruzzese, Giorgio Dal Forno, Marta Mancuso, Annalaura Puggioni, Nicolò Villani)

11.30 Tavola Rotonda su        Gestione dei musei e costruzione del pubblico, con Roberto Balzani, Lucia Corrain, Roberto Grandi, Annalisa Managlia

 

13.00 Pausa pranzo

 

Pomeriggio

 

14.30 Ottavia Mosca               Il digitale e i musei: la fruizione dei beni culturali in realtà aumentata e realtà virtuale

15.15 Chiara Tartarini              Musei e mediazione: la scienza ad arte

 

16.00 Coffe Break

 

16.15 Isabella Pezzini             Nuovi musei e semiotica

17.15 Maria Cristina Addis      La teca e l’evento: percorsi etnosemiotici ai bordi del museo

18.00 Francesco Marsciani     Etnosemiotica e visita museale